
Progetti con aziende e fondazioni
In Italia, solo il 9% delle persone con disabilità pratica attività sportiva. Il 43,5% è costretto a pagare di tasca propria per ottenere una protesi da uso quotidiano e appena il 3% ha accesso a protesi per lo sport personalizzate.
Questi numeri raccontano una realtà ancora poco conosciuta: le disabilità motorie, soprattutto a seguito di infortuni, sono tra i principali fattori di esclusione dallo sport.
In Italia l’accesso ad ausili sportivi adeguati resta un privilegio, non un diritto. I costi sono elevati, le soluzioni tecniche limitate, e il sistema sanitario spesso non copre questo tipo di dispositivi.
Together We Ride nasce proprio per colmare questa carenza strutturale, con un approccio che unisce tecnologia, inclusione e sostenibilità. E per rendere questo impatto scalabile e duraturo, è fondamentale costruire partnership strategiche con aziende e fondazioni che credono nell’innovazione sociale e nello sport come strumento di uguaglianza.
Sport e inclusione:
costruire valore insieme

Un’opportunità per le aziende che credono nell’inclusione
Le aziende e le fondazioni che scelgono di sostenere Together We Ride condividono una visione comune: quella di un mondo in cui nessuno resti escluso dall’esperienza sportiva.
Attraverso progetti di responsabilità sociale (CSR), partnership e donazioni mirate, offriamo la possibilità di contribuire in modo concreto a percorsi che cambiano la vita delle persone: sviluppiamo ausili protesici sportivi ad alte prestazioni, realizzati con stampa 3D e progettati su misura per ogni atleta, restituendo a ragazzi e adulti la possibilità di vivere la propria passione.
Ogni collaborazione nasce su misura, per valorizzare le specifiche esigenze del partner e creare un racconto coerente con l’identità aziendale, con l’obiettivo di:
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Rafforzare la cultura DE&I anche fuori dall’azienda – estendendo i valori di inclusione oltre il luogo di lavoro.
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Generare impatto visibile nei territori – coinvolgendo scuole, beneficiari e comunità locali.
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Comunicare concretamente i valori ESG – con progetti distintivi, misurabili e autentici.
Un modello di impatto reale e misurabile
♻️ Environmental
utilizziamo tecnologie additive a basso impatto ambientale, materiali duraturi e processi ottimizzati.
🤝 Social
sosteniamo persone con disabilità fisiche nel loro percorso di ritorno allo sport e alla socialità.
🏫 Governance
attiviamo scuole e territori attraverso laboratori educativi, PCTO e percorsi formativi.
I nostri progetti sono strutturati per rispondere a tre dimensioni ESG.
Questo modello genera impatto multilivello: sui beneficiari diretti, sulle scuole, sui territori e sul clima aziendale interno.

Perché scegliere una partnership per un progetto inclusivo con Together We Ride
Le aziende e fondazioni che scelgono di collaborare con noi sanno di poter generare un valore condiviso, visibile e duraturo:
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Impatto sociale documentato – ogni protesi realizzata è una storia vera di rinascita e autonomia.
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Comunicazione CSR tangibile – progetti che si raccontano con autenticità, attraverso testimonianze e risultati misurabili.
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Coinvolgimento attivo dei dipendenti – grazie a speech motivazionali e giornate esperienziali che ispirano e rafforzano la cultura aziendale.
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Allineamento con gli obiettivi ESG e DE&I – partnership coerenti con le strategie di sostenibilità e responsabilità.
Collaborazione con un ente riconosciuto – Together We Ride è un’associazione no profit che sviluppa protesi per lo sport e promuove progetti educativi inclusivi.
Come funziona una partnership di sport e inclusione
Le forme di partnership inclusiva possono svilupparsi attraverso diversi livelli di coinvolgimento

Perché affidarti a Together We Ride
Siamo un’associazione no profit che da anni realizza protesi per lo sport e promuove progetti di sport e inclusione in tutta Italia.
Lavoriamo con tecnici, scuole, atleti e aziende per costruire un ecosistema in cui ogni persona possa esprimere il proprio potenziale, indipendentemente dalle barriere fisiche.
Sostenere Together We Ride significa credere che l’inclusione non sia un gesto, ma un percorso condiviso.
